Le elezioni e la disfatta di Canne.

Le amministrative di giugno si avvicinano e nella città capoluogo (Avellino) c’è veramente l’imbarazzo della scelta, per l’elettore. Tante sono le liste e tantissimi i candidati ad un posto di consigliere comunale. Meglio abbondare che essere ai verbi difettivi, diceva Totò. Comunque non sono mai mancate nei paesi irpini le competizioni politiche, anche nel passato più remoto. Mi viene in … Continua a leggere

Quando gli Onorevoli erano Galantuomini

Un lungo articolo de L’Illustrazione Italiana del 13 gennaio 1884 è dedicato a Francesco De Sanctis,  scomparso nel mese precedente a Napoli. Autore dell’articolo è il giornalista Raffaello Barbiera (1851-1934), redattore del settimanale tra i più letti in Italia alla fine del secolo XIX, il quale riporta questo episodio della vita dell’illustre irpino:” Quando, caduto dal Ministero cairoliano [Benedetto  Cairoli … Continua a leggere

Il candidato ideale

Come accade per i grandi centri commerciali nelle giornate con gli sconti, quando si formano file lunghissime di acquirenti pronti a scattare all’ apertura delle porte, così avrei atteso davanti all’ ingresso dell’edificio scolastico l’apertura dei seggi la fatidica mattina del 4 marzo 2018. Se fosse stato candidato Ferdinando II (re di Napoli dall’ 8 novembre 1830 al 22 maggio … Continua a leggere

Elogio del cursus honorum

Nella mattinata del giorno della festa patronale, il 25 di aprile, di una settantina di anni fa, la banda musicale scritturata non arrivava a Manocalzati, comune della provincia di Avellino. E la festa senza la banda musicale rischiava di essere compromessa. Un compaesano ebbe una brillante idea: munì frotte di ragazzini di zufoli e fischietti, fatti con la corteccia dei … Continua a leggere

Riflessione sulla religiosità nell’Europa di ieri. E oggi?

Probabilmente il nome Gregorio Leti (Milano 1630 – Amsterdam 1701) risulterà nuovo ai più, come lo era anche a me fino a qualche tempo fa. “Autore temuto e riverito, disposto a svelare, in modo semplice e accessibile, i retroscena della vita politica e religiosa delle corti” (Emanuela Bufacchi, 2005), un polemista, un panflettista, diremo oggi. Ma non fu solo questo. … Continua a leggere

La diseducazione nazionale

“E’ da molto tempo che ho in mente di scrivere questo libro. Infine eccolo: testimonianza vissuta, costatazione di fallimento del sistema, tentativo di analisi al mio modesto livello. La gente dovrebbe sapere quello che succede nella scuola dove mandano i loro figli”. Così Anne-Sophie Nogaret  nella premessa del suo libro “Dal mammut al Titanic: la diseducazione nazionale” , pubblicato da … Continua a leggere

Ricorrenze centenarie per tutti

Non vorrei sembrare volgare, ma quello che accade per le celebrazioni di anniversari, centenari e ricorrenze varie, mi fa dire:” Fatevi, i centenari vostri”; o, se volete, “Ognuno si faccia i centenari suoi”.  Cominciamo da quelli di casa nostra. Ben due in quest’anno. Quello di Francesco De Sanctis ha avuto più risonanza, l’altro, quello di Pasquale Stanislao Mancini, sembra caduto … Continua a leggere

L’assassinio premeditato delle lingue classiche.

Giovane docente di lettere classiche in una scuola secondaria di Roubaix e Tourcoing (città al confine con il Belgio), Isabelle Dignocourt non ha avuto timori reverenziali a prendere carta e penna e scrivere al suo Ministro, responsabile dell’istruzione nazionale di Francia, per difendere l’insegnamento del latino e del greco sempre in pericolo di soppressione. Evidentemente la lettera al Ministro da … Continua a leggere

Vecchi o giovani?

Ci sono delle domande a cui è veramente difficile dare risposte. Come quella rivolta, probabilmente da un suo superiore nell’episcopato, al vescovo Pompeo Sarnelli (1649-1724) ordinario della diocesi di Bisceglie dal 1693. “Qual sia miglior partito eleggere i vecchi, o i giovani al Vescovado”. Mons. Sarnelli, fatto vescovo a 44 anni, una risposta doveva darla. E la pubblicò nel secondo volume di Lettere … Continua a leggere

Il latino per specialisti: proposta provocatoria?

Si approssima l’apertura delle scuole: qualche considerazione, niente di più, sull’ insegnamento delle lingue classiche. Quando, infatti, si affronta questo problema, siamo portati a vederlo quasi sempre dalla prospettiva di chi è fautore dell’insegnamento del latino e del greco nei nostri licei. Con argomentazioni non incisive. E’ interessante, però, conoscere anche il parere di chi è contrario a mantenere nei … Continua a leggere