Le parole e lo spreco

L’anno nuovo è cominciato. Si spera sempre che i mesi che verranno siano migliori di quelli ormai passati; ma le prospettive non sono rosee. E per restare nell’ ambito della carta stampata, come si diceva una volta, nuvole nere si addensano all’ orizzonte. Gli attuali governanti si sono accorti, aritmetica alla mano, che lo Stato sperpera molti soldi in sostegno … Continua a leggere

Il riso di Egnazio.

A vedere le immagini di esponenti pubblici, che non tralasciano occasione per presentarsi sorridenti, mi ritorna in mente, quasi istintivamente, quel personaggio del carme 39 di Catullo. Come vedete gli autori classici ci vengono sempre incontro, perché essi, certe cose, le hanno vissute e sperimentate molto prima di noi. Allora, si ritorna sempre al punto di partenza? Tutto si ripete? … Continua a leggere

Quattro gatti.

E’ proprio vero che una cosa, quale che essa sia, può essere sempre paragonata ad un’altra? Che non vale più il criterio della commensurabilità? Vale a dire che sono commensurabili due entità che ammettono  un’unità di misura comune, come i chilometri e i millimetri; ma non lo sono le  mele e le pere. Su questo equivoco della politica attuale si … Continua a leggere

Sogni veri dei giorni nostri.

Mi piace riportare quello che ho visto in sogno qualche notte fa. Io stavo così placidamente immerso nel sonno, che ero quasi per passarmene ai sogni, quando fui scosso all’ improvviso, e mi si parò davanti uno, il quale, e con parole di rimprovero, “e con istanza mi sollecitava ad udire se fosse per aggradirmi anche l’opinione di quelli, che … Continua a leggere

Noi e la Guerra del Peloponneso

Iniziano tutte così, le fiabe: c’era una volta… Il narratore sa come la storia andrà a finire; ma il lettore, no. Così gli storici del passato, che ci hanno narrato vicende di tempi a loro precedenti: sapevano bene come era andata a finire, prima ancora di mettere la penna sul foglio. E a noi quelle letture possono anche non insegnare … Continua a leggere

La Cultura mezzana.

Da ragazzo, quando si litigava con i coetanei, prima o poi ci scappava qualche sonora bestemmia contro santi e Madonne. Poiché avevamo un sacro timore di commettere dei peccati mortali (e la bestemmia era di quelli) chi la profferiva esclamava:” La colpa è tua che mi hai fatto bestemmiare”. Era insomma un’assoluzione con formula piena: la colpa non è di … Continua a leggere

Disastri di governo.

Non so chi sia stato il suo inventore, ma l’espressione “tolleranza zero”, almeno nel recente passato, veniva usata da alcuni amministratori per  dichiarare ai quattro venti l’impegno a combattere il malaffare e la corruzione. Poiché le cose alla fine non è che cambiassero; ho cercato di capire perché parole così rassicuranti e determinate non producessero l’effetto desiderato. E la soluzione … Continua a leggere

PONTE: parola leggera.

Come tra le creature umane, così tra le parole ci sono le fortunate e le sfortunate. La parola ponte, è una di quelle sfortunate, soprattutto oggi dopo i tristissimi eventi. In diversi paesi della regione appenninica meridionale, alcuni ponti antichi si portano dietro il genitivo epesegetico (chiarificatore) di “ponte di Annibale” o “ponte del Diavolo”, che poi finisce col rappresentare … Continua a leggere

Quando si dice élite

Siamo sicuri di parlare tutti la stessa lingua? Dalle cose che accadono intorno a noi, tutto porterebbe  a credere che ci comprendiamo molto poco. La lotta contro le élite è il fattore unificante in questo momento politico; non importa in quale ramo dell’attività umana esse dimostrino le loro capacità. La parola élite, infatti, che sarebbe elogiativa, ha assunto una connotazione … Continua a leggere