23/02/2010
Esami di Stato e Internet
Sono già cominciati da parte delle scuole gli adempimenti per gli esami di Stato, che tra quattro mesi impegneranno migliaia di studenti in prove scritte e colloqui. Non mancheranno le circolari ministeriali per richiamare le commissioni sulla vigilanza durante le prove per evitare che i candidati facciano uso di telefonini e di Internet. E così si rivedranno di nuovo sulla cattedra mucchi di telefonini, che i candidati hanno depositato prima dell’inizio delle prove; laboratori di informatica chiusi a chiave, doppia mandata; divieto di accesso a locali con postazioni Internet, ecc. Tutto questo per scongiurare “il plagio” da parte dei candidati.
Che strano! Per cinque anni gli studenti sono stati stimolati, invitati all’uso dei nuovi strumenti che la tecnologia mette loro a disposizione, senza parlare delle migliaia di euro che annualmente vengono spese per adeguare gli istituti scolastici alle nuove tecnologie, e alla fine del corso di studi, alla prova finale sono guai se un candidato viene trovato a fare uso di questi “strumenti impropri” per l’esame.
Se questo avviene da noi, in altri paesi dell’Unione Europea comincia a farsi strada un atteggiamento diverso sull’uso di Internet agli esami finali. In Danimarca, il governo locale ha adottato misure a dir poco sorprendenti e ha deciso di consentire l'accesso a Internet agli studenti durante gli esami finali. Sono stati selezionati 14 istituti di istruzione secondaria superiore per un programma pilota, prima di attuare questo sistema a livello nazionale nel 2011. La Danimarca è nota per la sua velocità di adottare nuove tecnologie. Inoltre, da più di un decennio gli studenti danesi possono utilizzare i computer (senza connessione a Internet) per completare gli esami. L'aggiunta della connessione Internet viene vista come un passaggio quasi obbligato, considerando l'importanza della tecnologia nella vita quotidiana. Per la prof. Yde Sanne Schmidt, responsabile del progetto in una scuola a Copenaghen, questa innovazione è stato necessaria. Ella sostiene che "Se vogliamo essere una scuola moderna e insegnare agli studenti le cose che danno un senso nella nostra società contemporanea, dobbiamo insegnare loro come usare correttamente Internet". Gli studenti possono accedere al Web, ma non possono chattare o inviare e-mail agli amici. I docenti che assistono agli esami possono vedere sullo schermo del computer ed effettuare controlli a campione. La prof. Schmidt sottolinea: "Abbiamo deciso di dare fiducia ai giovani. Essi sanno che, se barano, le conseguenze saranno gravi".
Per il Ministro della Istruzione, Bertel Geismar Haarder esponente del partito Venstre (il Liberal Party della Danimarca), è soprattutto un'opportunità per cambiare il nostro modo di fare gli esami finali. Gli studenti, invece di trascrivere sul foglio le informazioni che hanno imparato a memoria, potranno, per esempio, dimostrare la loro capacità di trovare informazioni su Internet, poi analizzarle in un processo di riflessione e di sintesi.
Il Ministro ha osservato che gli studenti sempre più frequentemente utilizzano Internet per fare i compiti, "Pertanto, la cosa migliore da fare è di istruirli al meglio su questo nuovo strumento, aiutandoli a cercare e ordinare le informazioni”. Il governo danese ha già annunciato che se l'esperimento avrà successo, potrebbe essere esteso a tutte le scuole secondarie del paese.
Se pensiamo alle innovazioni nel campo della geografia introdotte dal mondo virtuale di Google Earth / Google Maps, non si può non sottolineare la portata innovativa di essi per lo studio della storia-geografia. Con questo non si vuole certamente semplificare il problema, perché l’ingresso nella didattica delle TIC (tecnologia dell’informazione e della comunicazione) è complesso. Non esiste uno strumento che stimoli, in sé, la motivazione degli studenti. Attenzione ai discorsi entusiasti delle virtù reali o supposte delle TIC sulla motivazione e il successo degli studenti. I fattori di motivazione stanno più nella rottura con l’abituale scansione delle lezioni. Perciò le TIC, per la loro flessibilità e varietà di attività che forniscono, sono solo un modo per introdurre abbastanza facilmente, il momento di rottura. L’utilizzo delle TIC presuppone un importante lavoro di preparazione a monte e una grande capacità di reattività del docente durante il lavoro in classe o in laboratorio.
16:44 Scritto da: manphry in tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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